Nel 2010
l'incredibile ritorno del nome Lotus ad opera del gruppo
malese 1Malesyan che utilizza il marchio Lotus F1, tuttavia é
difficile vedere una continuità con il glorioso team di Chapman,
anche se vengono ingaggiati due piloti di punta quali Trulli e Kovalainen, i risultati non sono gran cosa ma valgono al team il
miglior piazzamento tra le tre nuove squadre del 2010. Per il
campionato 2011 viene messo in discussione il diritto del nome Lotus: Due team Lotus, un solo Mondiale di F1. Si potrebbe riassumere in
questo modo la situazione che si è venuta a creare in seguito alla nascita della
scuderia Lotus Renault GP. Il gruppo di Hethel ha infatti raggiunto l’intesa per
rientrare nel circus diventando main sponsor dell’ex Renault fino al 2017 e
azionista di maggioranza della squadra che verrà gestita in partnership con la
compagnia Genii Capital.
La società finanziaria, che sul finire del 2009 aveva rilevato il 75% delle
quote Renault direttamente dalla casa madre, ha infatti ceduto parte delle sua
azioni al gruppo capeggiato da Dany Bahar. Il costruttore francese resterà nelle
vesti di motorista fornendo le proprie unità a Lotus GP, Red Bull Racing e Team
Lotus. La livrea della nuova vettura, tutta nera con i profili di colore oro,
ricorderà molto quella con cui la Lotus ha vinto il Mondiale del 1978.
“Con il sostegno della Renault, che fornirà motori e garantirà esperienza e
competenza, la Lotus Renault GP potrà contare su una solida piattaforma per
puntare al successo”, si legge in una nota. Questo invece il commento di Gerard
Lopez, presidente dell’ormai ex Renault F1 Team: “Siamo felici di poter
ufficializzare che correremo come Lotus Renault GP. È emozionante cominciare una
nuova era per la squadra in collaborazione con la Lotus. In ogni caso nelle
prossime stagioni continueremo a mantenere stretti rapporti di collaborazione
col motorista Renault”.
Fin qui tutto bene, se non fosse che il nome Lotus era già rientrato nel circus
nel 2010, associato a uno dei nuovi team ammessi al campionato. La formazione
che si è schierata come Lotus Racing (su licenza del gruppo Lotus) nella scorsa
stagione è un’entità diversa di proprietà malese. E il team principal Tony
Fernandes, che ha acquisito il nome Team Lotus con cui si è iscritto
ufficialmente al Mondiale 2011 da David Hunt (ultimo liquidatore fallimentare
della scuderia Lotus in F1, nonché fratello del compianto campione James) non
sembra affatto intenzionato a fare marcia indietro.
Pronta la risposta di Bahar, ad del Lotus Group e già uomo Ferrari ai tempi di
Jean Todt: “Sappiamo che ci sono state molte controversie sull’uso del nostro
brand in F1. Sono lieto di poter chiarire la nostra posizione una volta per
tutte: noi siamo la vera Lotus e siamo tornati”. Quel che è certo è che due
Lotus, entrambe motorizzate Renault e molto probabilmente con la stessa livrea
non potranno coesistere sulla griglia di partenza. La controversia verrà risolta
dall’Alta Corte di Londra.
Per questo motivo il sito formulauno.info preferisce distinguere e separare quella che é stata l'esperienza del Team Lotus dal 1958 al 1994 da successivi utilizzi di questo glorioso marchio.
nel 2012 il team assume la denominazione CARTERHAM
il sito formulauno.info ritiene dover separare i risultati della Lotus 1958-1994 da quelli dei team che dal 2010 hanno assunto questo nome
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