Un biennio di dominio Ferrari/Ascari - 1952-1953

Il ritiro dell'ALFA Romeo, la "debacle" della BRM, l'assenza di costruttori francesi e tedeschi svuota di interesse la neonata F1, gli organizzatori si vedono costretti ad ammettere le Formula 2 ai Grand Prix, allo scopo di garantire un dignitoso campo partenti. Fangio firma per la Maserati, ma l'otto giugno é vittima di un terribile incidente in una gara fuori campionato a Monza, salterà tutto il campionato. Tuttavia ben difficilmente avrebbe potuto essere competivo: la Maserati non é pronta e solo le Maserati-Plate della scuderia Enrico Plate sono adatte alla nuova formula. Per il resto ci sono solo due marche competitive: la Ferrari ed, in subordine, la francese Gordini, gli schieramenti sono completati da artigianali monoposto inglesi (Cooper, HWM, Frazer Nash, ERA, Alta, Aston e Connaught) ed occasionalmente da improbabile marche tedesche (Veritas, AFM e BMW sport modificate per la bisogna). Al primo Gp, in Svizzera a Berna, é assente Ascari, impegnato nell'unica apparizione ad Indunapolis della Ferrari. Nino Farina, passato alla Ferrari, conquista la pole con 2 secondi e sei di vantaggio sul compagno di squadra Taruffi, terzo é Manzon con la Gordini, staccato di quasi 5 secondi. In gara però il campione piemontese si deve ritirare e si registra l'unico successo di Taruffi, secondo, a 2'37''2 !!!, é il privato Fischer, con la Ferrari 500 della scuderia Espadon, buona prestazione di Ken Wharton, quarto con la Frazer Nash-Bristol, la gara successiva é Indianapolis, Ascari si qualifica diciannovesimo ed in gara si deve ritirare al 40° giro, poco fortunata l'unica partecipazione di Maranello nello speedway più famoso del mondo. Il 22 giugno si corre in Belgio: comincia il dominio di Ascari, il pilota italiano vincerà tutte le restanti sei gare del mondiale,  il dominio Ferrari é netto, questi i risultati: Belgio 2) Farina 3)Manzon (Gordini) quarto un brillante Hawthorn sulla Cooper-Bristol del team AHM, Francia 2) Farina 3)Taruffi, Gran Bretagna 2) Taruffi 3)Hawthorn  Germania (30 partenti) 2) Farina 3)Fischer 4)Taruffi  5)Behra (Gordini) 6) Laurent su una Ferrari privata, Olanda 2)Farina 3)Villoresi su Ferrari 4) ancora l'ottimo Hawtorn su Cooper, in Italia la Maserati di Gonzales (modello AG GCM) conquista il secondo posto, miglior risultato della concorrenza nel 1952, 3) Villoresi 4) Farina 5) Bonetto sempre su Maserati (notare quattro italiani nei primi cinque posti), al Gp partecipa anche la OSCA dei fratelli Maserati, Stirling Moss partecipa a cinque gare con HWM, ERA e Connaught, Collins corre con l'HWM. La classifica finale vedrà quattro ferraristi (Ascari, Farina, Taruffi e Fischer) ai primi quattro posti, quinto é Hawthorn, le monoposto "assemblate" cominciano a conquistare qualche risultato. Al Gp d'Itlia è iscritta una Cisitalia per Dusio, non si qualificherà, la Ferrari é utilizzata da diversi teams privati (Espadon, Rosier, Marzotto, Francorchamps e Caprara), la rossa di Maranello vince 7 titolare gare su 8 (non vince ad Indy) e 10 gare non titolate su 11 (sono battute solo dalla Gordini di Behra a Reims) altre 3 vittorie sono conquistate da privati.

1953: la sorpresa (relativa) é l'ingaggio di Hawthorn da parte di Enzo Ferrari, lo squadrone Ferrari  é composto da Ascari, Villoresi, Farina ed Hawthorn, in Italia corrono anche Carini e Maglioli con la 553, la Maserati risponde con Fangio, Gonzales, Bonetto, Marimon e diversi piloti occasionali, tra i quali Luigi Musso, la francese Gordini punta principalmente su Behra, Trintignant e Schell, completano gli schieramenti una serie di Cooper di diversi teams, alcune Connaught ed HWM, non mancano le Ferrari e Maserati private e la OSCA. La prima gara si svolge in Argentina, si corre in condizioni pazzesche: tra due siepi umane, la Ferrari di Farina finisce in mezzo al pubblico causando più di dieci morti, Ascari vince il suo settimo GP consecutivo doppiando tutti, compreso il secondo classificato Villoresi, ritorna Fangio che si deve ritirare al 36° giro, l'onore degli argentini é difeso da Gonzales (terzo). Nel successivo Gp, Indianapolis, si registra il  primo incidente mortale nella storia dei Gp, un'uscita in prova é stata fatale a Chet Miller. Ascari si ripete in Olanda e Belgio, portando a nove le sue vittorie consecutive (in due anni), in Belgio la pole va a Fangio, i due argentini della Maserati si portano subito in testa ma prima Gonzales poi Fangio si devono ritirare. In Francia vince Hawthon, il biondo inglese é il primo pilota britannico a vincere una gara iridata, la vittoria è ottenuta superando Fangio all'ultima curva dell'ultimo giro. In Gran Bretagna vince ancora Ascari, al secondo posto si piazza Fangio, unica apparizione per Jimmy Stewart, fratello maggiore del più celebre Jackie. Al Nuerburgring partono in 34, il più alto numero di piloti registrato sulla griglia di partenza di un Gp, Ascari in prova scende sotto i 10' : 9'59''08, l'ultimo dei cronometrati (Klodwig, 32° con la BMW) é più lento di 2'25'', un abisso. La gara viene vinta dal vecchio Nino Farina, Ascari si ritira dopo essere salito sulla macchina di Villoresi. Fangio é ancora una volta secondo. In Svizzera la Ferrari piazza tre piloti sul podio, nell'ordine Ascari, Farina e Hawthorn, al quinto posto si classifica il Hermann Lang, 44 anni, primo tedesco a conquistare punti in F1. In Italia Fangio, Ascari e Farina si danno battaglia per 504 km, alla fine la spunta Fangio con la Maserati, é l'unica sconfitta della Ferrari nei due campionati 1952/53 (se escludiamo Indy), nel 1953 la Ferrari ha conquistato 7 vittorie su 8 gare, in altre 9 gare non titolate ha colto sette successi, due con piloti privati. A fine campionato si interrompe il rapporto tra Ascari e la Ferrari, il pilota milanese firma per la Lancia che si appresta ad esordire, anche la Mercedes annuncia il suo arrivo in F1, la crisi di partecipanti (qualitativa non certo quantitativa) é finita. Si chiude anche l'epoca della Ferrari 500, progettata da Aurelio Lampredi che ha collezionato una serie imponente di successi.