STORIA DELLA FORMULA 1

 

Le gare prima della II Guerra Mondiale

 

Il campionato del mondo di Formula 1 é iniziato nel 1950 (13 maggio a Silverstone), ovviamente già prima di quella data si svolsero campionati e gare singole con la partecipazione di case automobilistiche e piloti di primo livello.

Campionato Automobilistico del Mondo: Furono disputati a partire dal 1925 sotto l'organizzazione dell'ACI-Automobile Club d'Italia su proposta della rivista francese L'Auto ed erano riservati ai costruttori di auto da Grand Prix. Le particolarità', oltre alla stessa figura dell'organizzatore che non era l'AIACR (progenitrice dell'attuale FIA), era il punteggio che utilizza il sistema della penalità' crescenti in base alla posizione di arrivo (minore per i primi, maggiore per gli ultimi) e l'obbligo di partecipazione ad un numero minimo di gare della categoria Grand Prix. I campionati furono sicuramente assegnati dal 1925 al 1927

- Sistema di punteggio (utilizzato in tutti i campionati):1° posto = 1 punto, 2° posto = 2 punti, 3° posto = 3 punti, oltre il 3° posto = 4 punti, nessuna vettura al termine della gara = 5 punti, nessuna vettura al via della gara = 6 punti. I punteggi delle marche debbono riferirsi alla vettura meglio piazzata, la marca che otteneva meno punti in totale (penalita') si aggiudicava il campionato, il regolamento tecnico subì continue variazione, in linea di massima prevedeva un peso minimo ed una cilindrata massima, che non superò mai i 2 litri. Le gare si svolgevano a Indianapolis, Monza, Spa, Monthlery (Francia) nel 1925, nal 1926 si aggiunse Brooklands (Gran Bretagna), il GP d'Europa a Lasarte, mentre il GP di Francia si corse a Miramas, nel 1927 tornò a Monthlery, mentre la gara di Miramas divenne il GP di Spagna. In tutto 4 gare nel 1925, 5 nel 1926/27, nel 1928 si corsero solo tre gare (Indianapolis, Monza e Lasarte). Le marche più vittoriose furono la Delage (6 gare), la Bugatti (5 gare), l'ALFA Romeo (2) e le americane Duesenberg e Miller con due vittorie a testa ad Indianapolis, tra i piloti mattatore Robert Benoist, mentre compare già il nome di Louis Chiron che correrà fino al 1958!.

Per gli italiani una vittoria di Antonio Ascari (padre di Alberto) ed una per Gastone Brilli-Peri, vittoriosi nel 1925 con l'ALFA Romeo, altre marche presenti la Maserati, la FIAT e la Chiribiri.

Dopo qualche anno di pausa nel 1935 ritorna, Organizzato dalla AIACR-Association Internationale des Automobile Club Reconnus attraverso la sua struttura sportiva, la CSI-Commission Sportive Internationale, il Campionato Europeo Grand Prix, anche in questo caso la formula prevede un sistema di punteggio a penalità, chi vince prende un punto, il secondo due, il terzo tre, le penalità aumentano per i ritirati, anche in base alla distanza percorsa, la cilindrata varia dai 3 litri (con compressore) a 4,5 litri (senza), questi GP sono massacranti: distanza minima 500 km, considerato il tipo di macchine utilizzate e l'assoluta mancanza di sicurezza per i piloti, possiamo sicuramente definire i piloti dell'epoca degli autentici eroi, si corre sui principali circuiti europei (4 o 5 gare l'anno) le macchine ed i piloti tedeschi la fanno da padrone: su 21 gare disputate 14 sono vinte dalla Mercedes, 7 dalla Auto Union e solo una dalla ALFA Romeo, particolare curioso la pole viene spesso attribuita per sorteggio. Altre marche presenti: Maserati, Bugatti, Delahaye, Talbot ed ERA.

In questo specchietto le vittorie dei piloti (una vittoria in comune per Hermann e Mueller)

Caracciola Rudolf

9

Rosemeyer Bernd

3

Von Brauchitsch Manfred

2

Nuvolari Tazio

2

Lang Hermann

2

Stuck Hans

1

Seaman Dick

1

Mueller Hermann-Paul

1

Hasse Rudolf

1

Tazio Nuvolari vinse una gara con l'ALFA nel 1935 ed una con l'Auto Union nel 1938, tra i vincitori possiamo notare Hans Stuck senior in F1 nei primi anni 50 e padre di Hans Stuck pilota di F1 negli anni 70 ed Hermann Lang che guiderà per la Mercedes con Fangio nel 1954, tra gli italiani, oltre a Nuvolari, presenti anche Nino Farina (il primo campione del mondo), Luigi Fagioli, Piero Taruffi, Clemente Biondetti e Luigi Villoresi che correranno anche in F1, oltre ad Achille Varzi e Carlo Felice Trossi.

Altri piloti presenti e che parteciperanno al mondiale di F1: Raymond Sommer, Paul Pietsh, Philippe Etancelin (classe 1896), l'inossidabile Louis Chiron, il nobile elvetico de Graffenried, il principe siamese Bira, Eugene Chaboud.

La guerra, purtroppo, mette fine al Campionato Europeo GP, nelle intenzioni degli Automobile Club tedesco e italiano il campionato sarebbe potuto proseguire nel 1940 con 4 prove, i Gran Premi di Tunisi e Tripoli (all'epoca colonie italiane), il Gran Premio d'Italia a Monza ed il Gran Premio di Germania sul nuovo circuito del GrossDeutschlandring nelle vicinanze di Dresden (il percorso esiste tutt'ora anche se non furono mai completate le infrastrutture); avrebbero partecipato pero' solo vetture italiane e tedesche.

Bisognerà aspettare il 1946 per il ritorno delle gare automobilistiche in Europa.

Massimo Bosso