| nato il 11/2/1934 (Tatsfield),
sette volte campione del mondo di motociclismo dal 1956 al 1960,
debutta con le quattro ruote in F.Junior per passare direttamente in
F1 con la Lotus nel 1960. Alla sua secondo gara é già a podio
(secondo), alla terza parte in pole position, si capisce subito che
il passaggio tra le due e le quattro ruote non comporta difficoltà.
Nel 1961 e nel 1962 corre con l'ottimo team privato di Reg Parnell,
nel 1961 con le Cooper-Climax, nel 1962 con la Lola-Climax, con
questa marca ottiene una pole position al debutto e due secondi
posti. |
La Ferrari, reduce da un disastroso 1962,
decide di rifondare la squadra e punta su Surtees, la scelta é azzeccata perché
l'inglese é subito competitivo e vince un GP nel 1963 (Germania), nel 1964 dopo
un inizio in sordina, l'ex centauro vince in Germania ed in Italia e conquista
il titolo nell'ultima gara, grazie al suo compagno di squadra, Bandini, che gli
cede il secondo posto e grazie al regolamento degli scarti, infatti Graham Hill
aveva conquistato un punto in più ma deve scartarne due...
Segue un 1965 poco buono, anche a causa di
problemi fisici, nel 1966 la formula diventa 3 litri e la Ferrari e tra le
favorite, Surtees corre per Maranello le prime due gare, vincendo in Belgio, poi
passa alla Cooper-Maserati che porta alla vittoria in Messico, a fine anno é
secondo con 28 punti, ma secondo l'opinione comune avrebbe potuto vincere il
titolo se fosse rimasto in Ferrari. Nel 1967 e nel 1968 corre per la Honda, con
la monoposto nipponica vince una gara (Italia) e conquista validi piazzamenti,
dopo il ritiro dei giapponesi segue un' anonimo campionato con la BRM. Pilota
sempre molto attento a quanto avveniva nella sua squadra, Surtees nel 1970 crea
il proprio team, inizialmente utilizza una Mclaren poi in Gran Bretagna fa
esordire la Surtees TS7 Ford, in quel campionato ottiene due punti. Nel 1971
guida per la sua squadra ottenendo tre punti, ultima apparizione come pilota nel
GP d'Italia del 1972 in gara e negli USA solo in prova, in seguito si dedica
alla sua scuderia che rimane in F1 fino al 1978 per un totale di 118 presenze,
senza però ottenere risultati importanti.