LA LOTUS 56 A TURBINA
L'avventura della
Lotus 56 a turbina a Indy scaturì dall'incontro di due grandi
personaggi: Colin Chapman, mitico fondatore della Casa inglese, e
Andy Granatelli vulcanico patron della STP Oil Treatment. Una
turbina Pratt & Whitney di derivazione aeronautica era
montata su un telaio appositamente costruito e siglato mk 56. La
Lotus dotata dl pneumatici simmetrici e di trazione integrale
presentava un propulsore ridisegnato e adeguato ai nuovi dettami
regolamentari. La Usac, preoccupata dalla escalation di
competitività delle turbine, aveva infatti emanato nuove norme
assai penalizzanti rispetto a questo tipo di soluzione. I primi test a
Indy della
Lotus 56 furono funestati da un incidente che causò la morte di
uno dei
piloti designati, Mike Spence. che perì il 7 maggio 1968.
Malgrado lo choc,
il team andò avanti ottenendo risultati sorprendenti. Joe
Leonard sl
aggiudicò la pole position e Graham Hill si piazzò al suo
fianco, mentre il
terzo pilota, Art Pollard, finì 11. in griglia. In gara le tre
Lotus furono
sfortunatissime: a nove giri dalla fine Leonard era in testa ma
accusò
problemi all'alimentazione e fu costretto a un inopinato ritiro.
Stesso
destino per Pollard e per Hill quest'ultimo fuori per un
incidente a metà
gara. A fine stagione la Usac intervenne di nuovo penalizzando
ulteriormente
le turbine e la Lotus 56 abbandonò il campo.
Fu così che Chapman riprese tre anni dopo la vettura e rivolse
le sue
attenzioni alla F.1. Dopo due incolori apparizioni in gare non
titolate, la
56B fu portata al debutto in Olanda da Dave Walker. Al glovane
pilota
australiano si presentò I'occasione di vincere la corsa visto il
vantaggio
dato dalla trazione integrale e dai pneumatici Firestone, assai
performanti
sul bagnato, ma sciupò tutto con un'uscita di pista e per questo
fu
licenziato brutalmente dal suo patron. La vettura corse anche con
Wisell al
Gp d'Inghilterra (non classificato) e con Emerson Fittipaldi a
Monza, sotto
le insegne del World Wide Racing. Chapman, ancora sotto inchiesta
per la
morte di Rindt, temeva il sequestro delle sue vetture e le
iscrisse sotto
una diversa ragione sociale. Più tardi Fittipaldi portò la
vettura al 2.
posto in una gara di F. 5000 a Hockenheim e da allora la vettura
lasciò le
piste per entrare nei ... musei. "Se un giorno si fosse
rivelata competitiva
le autorità sportive I'avrebbero subito vietata" dichiarò
sconsolato lo
stesso Chapman...

QUELLA
VOLTA NEL 1971 CHE A ZANDVOORT ...
Nel 1970 Walker
era la grande promessa dell'automobilismo, Aveva vinto quasi
tutte le gare di F.3 a cui aveva partecipato con una vettura
ufficiale del
Team Lotus. Di lui si parlava come si poteva parlare di Ayrton
Senna alla
fine del 1983. Nel 1971 a Walker venne data la possibilità di
andare in F.1.
Il debutto avvenne in Olanda dove il pilota australiano portava
in gara la
Lotus a Turbina, progetto sul quale Chapman aveva investito
ingenti somme.
Il giorno della gara pioveva, e le Lotus, utilizzando pneumatici
Firestone,
disponevano di un vantaggio enorme, in quanto le Goodyear
andavano in crisi
sul bagnato. Ma il particolare più importante era che la Lotus a
turbina,
disponeva della trazione integrale. Certo, era una macchina molto
difficile
da guidare, più pesante e praticamente senza freno motore, ma la
trazione
integrale dava sotto la pioggia un vantaggio troppo grande per
non
approfittarne, considerando anche che la deportanza aerodinamica
che le F. 1
offrivano a quei tempi era molto ridotta. Al momento del via,
sebbene
partisse in undicesima fila, Walker aveva la corsa in tasca.
Chapman e Peter
Warr assicurarono il loro pilota: "Nei primi venticinque
giri non sorpassare
nessuno, la corsa è su settanta giri. All'inizio pensa solo a
restare
dentro". Dopo cinque giri, complice anche alcune uscite di
pista, Walker era
già in decima posizione, e girava più veloce di Jackie Ickx che
era al
comando della gara. Due giri dopo Walker usciva di pista per una
curva presa
a velocità eccessiva. Al ritomo ai boxes Chapman era furioso, lo
coprì di
urla e offese. Venne licenziato in tronco. Per Dave Walker,
grande promessa
dell'automobilismo, la sua carriera di pilota di F. 1 finì lì.
Non partecipò
mai più a nessun Gran Premio e di lui si persero le traccie ...
Aggiunte
personali:
la mk (o Mark) 56 era una vettura costituita da un
telaio monoscocca e la cui forma era paragonabile a quella di un
cuneo,
grazie a tale profilo l'aderenza della vettura aumentò per
effetto del vento
in corsa. La gara del 1968 si giocò tra Bobby Unser su Eagle e
Joe Leonard
su Lotus ma a sette giri dalla fine (quello che dice Grand prix
story ...)
Leonard fu costretto al ritiro per la rottura dell'alberino di
comando della
pompa carburante della turbina a gas (il classico guasto da 1
dollaro ...)
mentre aveva 5 secondi di vantaggio e fu classificato 12° con
Pollard 13°
(stesso problema); Hill era uscito al 111° giro per un cedimento
della
sospensione a causa della quale finì contro il muro di
protezione; in quella
stessa gara fecero la loro prima comparsa ad alto livello le
vetture con
propulsore sovralimentato sfruttando i gas di scarico per l'alimentazione
del compressore ovvero il turbo, quindi molto prima della Rènault
(che
d'altra parte aveva già provato prima dell'ingresso in F.1 nelle
gare
endurance); fu l'ultimo anno delle vetture a turbina a Indy perchè
nel 1969
fu ulteriormente penalizzata dall'USAC questa soluzione
attraverso la
limitazione del flusso in entrata che era già stata ridotta nell'anno
precedente; nel 1969 fu permesso per l'ultima volta la
partecipazione delle
vetture a 4 ruote motrici (la Lola T152 4WD arrivò terza con
Bobby Unser);
delle vetture a turbina Rindt prediceva grandi cose ma nei fatti
risultò
difficile da guidare in quanto allora richiedeva un radicale
cambiamento
nella guida visto che (come succederà oltre 10 anni dopo con i
motori
turbocompressi o con i motori diesel ad iniezione indiretta)
doveva essere
portato ad un alto regime di giri prima delle curve al fine di
disporre
all'uscita delle stesse di una migliore coppia motrice in
accelerazione e
perciò in entrata di curva il pilota era obbligato ad agire
contemporaneamente sui pedali dell'acceleratore e del freno;
infine, la
conclusione dell'articolo su Walker è piuttosto azzardata visto
che corse
altre 10 gare di F.1 nel 1972 sempre alla Lotus ...
CLAUDIO