LE COPERTINE DI AUTOSPRINT PER LE VITTORIE ITALIANE 1982-1992

 

La rassegna delle copertine di Autosprint in occasione delle vittorie di piloti italiani nel mondiale di Formula Uno

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 Commento : dopo che negli anni 50' i piloti italiani avevano fatto man bassa, una serie di disgrazie (Ascari, Castellotti, Musso..) ci privano di campioni. Negli anni 60, Baghetti, Bandini e Scarfiotti vincono un GP a testa, ma la sorte é in agguato e Bandini prima e Scarfiotti poi muoiono tragicamente. Scompare nel 1970 anche Giunti, promessa del nostro automobilismo. Dal 1966 (Scarfiotti) al 1982 il solo Brambilla vince un GP, Austria 1975. Dal 1977 al 1980 arrivano in F1 Patrese, De Angelis ed Alboreto : tre validissimi piloti che riportano in alto il nome dell'automobilismo tricolore. Non dimentichiamoci poi di Giacomelli, De Cesaris e Teo Fabi, autori di pole position. Purtroppo a fine 85 qualcosa si inceppa : De Angelis muore nel 1986, Patrese sceglie nel 1984 la ALFA e poi la Brabham e ci vorrà la Williams per riportarlo nel 1990 alla vittoria, Alboreto é coinvolto nella crisi Ferrari e dal 1989 corre con monoposto con le quali era già tanto qualificarsi. Vince un rocambolesco Gran Premio di Giappone Nannini con la Benetton , ma un incidente in elicottero trancia un braccio al sienese, gli verrà riattaccato, ma non potrà più guidare una F1. Così dal 1992 non ci sono più vittorie tricolori. Nel 2003 Fisichella vince un rocambolesco GP del Brasile, nel 2004 Trulli domina il Gp di Montecarlo e nel 2005 sempre Fisichella vince la gara inaugurale in Australia, portando così un italiano in  testa al mondiale dopo vent'anni (De Angelis e Alboreto 1985). Nel 2006 sempre Fisichella vince autorevolmente il Gp della Malesia.

Senza dubbio i piloti italiani sono stati vittime della sfortuna, vogliamo qui ricordare anche Riccardo Paletti, morto in Canada nel 1982 , era solo alla sua seconda corsa con l'Osella.